Jimmy Page non collezionava soltanto chitarre. Aveva un'altra passione. Una decisamente più oscura.
Il chitarrista dei Led Zeppelin sviluppò fin da giovane un profondo interesse per l'esoterismo e soprattutto per uno dei personaggi più controversi del Novecento: Aleister Crowley.
E quando sei Jimmy Page, evidentemente comprare qualche libro raro non basta. A un certo punto compri direttamente casa sua.
Chi era Aleister Crowley?
Scrittore, occultista, alpinista, provocatore, fondatore della filosofia religiosa di Thelema. Crowley costruì deliberatamente attorno a sé un personaggio scandaloso e la stampa britannica contribuì volentieri alla sua fama sinistra.
Jimmy Page ne rimase affascinato. Collezionò libri, manoscritti e oggetti legati all'occultista e negli anni Settanta gestì anche una libreria specializzata in testi esoterici a Londra. Poi, nel 1971, fece il passo successivo. Comprò Boleskine House.
Una villa sulle rive di Loch Ness
Boleskine House sorge in Scozia, vicino alle rive di Loch Ness. Crowley l'aveva acquistata alla fine dell'Ottocento perché cercava un luogo isolato nel quale praticare un complesso rituale magico. Ed è qui che storia e leggenda cominciano inevitabilmente a mescolarsi.
Nel corso degli anni alla casa sono state attribuite storie di presenze, morti, rumori inspiegabili e fenomeni soprannaturali. Non esistono naturalmente prove che Boleskine sia "maledetta". Ma Jimmy Page contribuì personalmente alla sua fama.
Curiosità: le "bad vibes" di Page
In una celebre intervista del 1975 Page raccontò che la casa aveva una reputazione inquietante precedente perfino a Crowley. Parlò di quelle che definì "bad vibes" e raccontò una storia secondo la quale un suo amico avrebbe sentito durante la notte strani rumori provenire dalle scale. Page precisò però di non aver assistito personalmente al fenomeno. Negli anni quella storia è stata trasformata e ingigantita fino a diventare quasi una prova dell'esistenza di fantasmi. In realtà abbiamo il racconto di Page — e poi abbiamo la leggenda. Ma ammettiamolo: Jimmy Page + Loch Ness + villa isolata + Aleister Crowley. Il rock aveva praticamente scritto da solo la sceneggiatura di un film horror.Crowley finisce anche sui dischi
L'interesse di Page per Crowley non rimase confinato nella sua collezione privata. Nelle prime stampe di Led Zeppelin III comparvero incise nel solco finale del vinile due brevi iscrizioni legate alla filosofia di Crowley.
Curiosità: i messaggi segreti nel vinile
Una delle iscrizioni era il celebre motto crowleyano: "Do what thou wilt." L'ingegnere Terry Manning ha raccontato che l'idea delle iscrizioni nacque durante il mastering del disco e che Page scelse personalmente i messaggi. Erano piccoli dettagli. Ma in un'epoca senza internet, quei dettagli alimentavano il mistero. Prendevi un disco dei Led Zeppelin, guardavi il vinile, trovavi una frase misteriosa incisa vicino all'etichetta e cominciavi a chiederti cosa diavolo significasse. Marketing involontario perfetto.E la maledizione?
Boleskine House ha realmente avuto una storia travagliata. Nel 2015 un incendio devastò gran parte dell'edificio e un secondo incendio colpì ciò che ne rimaneva nel 2019. Ma questi eventi avvennero decenni dopo il periodo di Jimmy Page e non dimostrano naturalmente alcuna maledizione. La villa è stata successivamente restaurata dalla Boleskine House Foundation ed è tornata ad accogliere visitatori.
La parte documentata è già abbastanza affascinante senza bisogno di inventare nulla.
Il lato oscuro del rock
Forse è questo il vero fascino di Boleskine House. Non sapere se ci sia mai stato qualcosa di soprannaturale. Ma sapere che uno dei chitarristi più importanti della storia del rock era abbastanza affascinato da quel luogo da volerlo possedere.
Noi, quando cerchiamo casa, controlliamo esposizione, classe energetica e spese condominiali. Jimmy Page:
"Ex residenza di Aleister Crowley? Perfetta. Dove firmo?"